Riappaio qui,finalmente,dopo un breve periodo di silenzio...avevo bisogno di mettere a posto alcune cose.Prima di tutto l'esame della settimana scorsa,che ho superato anche se non troppo brillantemente...diciamo pure che m'ha detto un pò sfiga....però capita insomma.Quando un esame è dato,è dato.Uno in meno tiè!:P.Dopo di che,sono reduce dalle prime due vittorie di campionato.Si lavora,i primi frutti si fanno evidenti e ci si diverte finalmente.Mai come adesso ho la possibilità di rallentare un pò i ritmi e godere di ciò che ho ottenuto.Credo che sia estremamente importante dopo aver sudato sette camice per raggiungere un traguardo,prendersi un attimo per gratificarsi..altrimenti si corre il rischio che questi momenti volino via un istante dopo che sono arrivati.Serve un periodo di rigenerazione che sedimenti le basi per i nuovi sforzi futuri.Si può restare insoddisfatti se tutto non va sempre al 100%,ma come si può ottenere il massimo da noi stessi se non si valorizza nemmeno la nostra dedizione all' affermazione?Io per ora mi godo l'equilibrio,restando pronto ad infrangerlo per mettermi in gioco.

Domenica sono andato al mare.Ne avevo bisogno.Già la settimana prima in giro per Arezzo ho cominciato a percepire le sensazioni di estate..in giro con qualche amico senza una meta,l'aria più pesante...insomma, tempo di vacanza.Ed è per questo che abbiamo deciso(tre eravamo)di passare in spiaggia metà del weekend.C'è per chi è normale alzarsi e vegliare sul "bagnasciuga",mentre per me,abitante di una valle cirocondata da colline e monti,è un'occasione speciale.Sveglia alle nove,i soliti preparativi dell'utlimo secondo e,zaino in spalla,per le dieci già eravamo per strada..il viaggio dura un'ora circa,e comprende sia strade tortuose di montagna che un tratto di superstrada.il tempo passa velocemente,basta qualche buona canzone tra una chiacchiera e l'altra..l'importante è che tutto venga naturale e non che si parli tanto per dare fiato alla bocca come si suol dire.Con certe persone puoi parlare di tutto,confrontarti in tante cose,ma non potrai mai avere quelle risposte che solamente una persona che ti conosce ti può dare.E' un pò come viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda..ciò che rifletto io ha la stessa logica del pensiero di chi ti ascolta.Credo che sia normale dunque ottenere il massimo della complicità nel momento in cui due persone affini si cercano.Tuttavia,credo che sia del tutto comprensibile l'insorgenza,tal volta,di divergenze così accentuate che sembrano trovar luogo soltanto ai poli opposti.Si può parlare di interferenze costruttive da un lato,distruttive da quello contrario.Ed è per questo che con alcuni ti trovi bene in un certo ambito,ma non così felicemente in altri.Ma alla fine cosa ti rimane di più?Di certo non si può valutare nei tempi brevi,in quanto hanno peso maggiore i fatti accaduti più di recente;c'è il rischio di distogliere lo sguardo dal quadro generale della situazione.E' inoltre da sottolineare che le cose brutte lasciano un segno,una ferita,mentre le cose belle passano che quasi nemmeno te ne accorgi..in linea di massima cerco di godermi ciò che vivo al momento..rinnego ciò che mi turba e lo lascio sfogare nell'aria..magari sotto il sole in spiaggia,a parlare di ciò che uno ha passato e a leccarsi le ferite vicendevolmente solo con gli sguardi..ecco cosa ti può dare una semplice giornata di mare..